Danno biologico: aumento di 1,10 punti percentuali

Danno biologico: aumento di 1,10 punti percentuali

Scatta il primo aumento dell’indennizzo per il danno biologico erogato dall’Inail per infortuni e malattie dopo la legge di bilancio 2016 euro

Dopo due anni di stop, il risarcimento del danno biologico torna di nuovo a crescere e si adegua all’inflazione: il Ministero del lavoro e delle politiche ministeriali ha infatti recepito la rivalutazione proposta dall’Inail con determinazione numero 254 del 29 maggio 2018 e decretato, così, la crescita degli importi previsti per l’indennizzo di tale voce danno in caso di malattia e infortunio.

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Indagine scaturita da una denuncia presentata da una compagnia assicurativa

Indagine scaturita da una denuncia presentata da una compagnia assicurativa

Falsi incidenti stradali, sette indagati: anche il titolare di una ditta di noleggio auto

indagine falsi incidenti stradali

Chiesti indennizzi anche per lesioni personali. 

VILLA CASTELLI –  “Ponci”, dicono a queste latitudini. Incidenti stradali falsi o perché mai avvenuti o perché le reali conseguenze non corrispondono a quelle denunciate per incassare gli indennizzi.

Simulazioni in entrambi i casi, costate l’iscrizione sul registro degli indagati per sei persone, a partire dall’amministratore unico di una società di noleggio di auto.

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Osservatorio ASAPS Incidenti ai bambini sulle strade 2017

Osservatorio ASAPS Incidenti ai bambini sulle strade 2017

40 morti (24 maschi e 16 femmine), 13 in meno rispetto al 2016, -24,5% Migliaia i feriti 25 bambini erano trasportati in auto (62,5%), 2 sulle moto, 5 ciclisti  e 8 a piedi Da 0 a 5 anni la fascia più colpita con 16 vittime, 15 le vittime nella fascia da 6 a 10 anni

Nel 2017 secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS sui bambini da 0 a 13 anni  morti sulle strade le cose sono andate un po’ meglio che nel 2016 ma i numeri sono ancora angoscianti.
Sono state 40 le piccole vittime, 13 in meno rispetto alle 53 del 2016, con una diminuzione del 24,5%.
Il più triste degli Osservatori dell’ASAPS, quello che raccoglie i dati delle giovani vittime della strada nella fascia cha va da 0 a 13 anni, ha registrato 40 incidenti mortali che hanno provocato la morte di altrettanti bambini. Delle 40piccole vittime 10 erano straniere o di origine straniera 25%. Nel 2016 erano state 15, pari al 28%.

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Sinistri stradali, vi è una responsabilità per la “macchia oleosa” sulla strada

Sinistri stradali, vi è una responsabilità per la “macchia oleosa” sulla strada

La sentenza della Corte Cassazione sez. III civile n. 18075 del 10/07/2018, emessa a seguito di un sinistro stradale causato da una macchia d’olio presente sul manto stradale, a cui il conducente dell’autovettura ha chiesto risarcimento del danno all’ente proprietario della strada, secondo gli Ermellini, non deve essere risarcito dall’ente custode della strada ove il dipendente incaricato alla sorveglianza non poteva rilevarla perché prodotta da terzi una volta terminato il turno di lavoro.

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Toninelli: «Rendere obbligatorio un dispositivo anti-abbandono dei bambini»

Toninelli: «Rendere obbligatorio un dispositivo anti-abbandono dei bambini»

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha anticipato la modifica del’articolo 172 del Codice della Strada per contrastare il fenomeno

«È con una nota di orgoglio che annuncio che stiamo lanciando una campagna per la sicurezza dei nostri bambini». Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in diretta Facebook ha anticipato la modifica dell’articolo 172 del Codice della strada. La novità renderà obbligatorio l’acquisto di un dispositivo elettronico che avvisa, via smartphone, di aver «dimenticato» il proprio figlio in auto. «Sono un papà che, come tanti, vive in tempi complicati e stressanti che possono portare a distrazioni», ha affermato Toninelli aggiungendo che «la vita dei nostri figli vale il costo di 100 euro ad Iva agevolata» del nuovo dispositivo. La modifica del Codice della strada sarà presentata a breve al Consiglio dei ministri e «potrebbe diventare legge già in autunno».
Contro le distrazioni

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Il passeggero del veicolo incidentato è incapace a testimoniare

Il passeggero del veicolo incidentato è incapace a testimoniare

L’incapacità, ex art. 246 Cpc, a deporre nel giudizio di risarcimento del danno proposto da altro danneggiato permane anche in ipotesi di rinuncia o prescrizione del proprio diritto al risarcimento

Avv. Paolo Accoti – Ai sensi dell’art. 246 Cpc, non possono essere assunte come testimoni le persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio. A tale incapacità soggiace anche l’ulteriore vittima di un sinistro stradale, il quale, conseguentemente, non potrà essere escusso quale testimone in tutti quei giudizi nei quali viene avanzata da un altro danneggiato, vittima del medesimo sinistro, domanda di risarcimento del danno.
Tale incapacità persiste anche nell’ipotesi in cui tale testimone abbia espressamente rinunciato al risarcimento del danno ovvero quando tale diritto risulti prescritto.
Nel caso di specie, quindi, detta incapacità non ha natura soggettiva, in quanto non si tramuta in una valutazione sull’attendibilità, o meno, del chiamato a deporre, bensì in una situazione oggettiva di incapacità afferente il thema decidendum, vale a dire l’oggetto del giudizio.

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Incidenti in auto, arriva la “prova cellulare”

Incidente CellulareIn caso di incidenti stradali si potrà verificare se il conducente stava usando il cellulare per telefonare o inviare messaggi.

Si inizia in Friuli Venezia Giulia, ma il provvedimento potrebbe essere adottato presto in tutta Italia

“All’ebbrezza da alcol e sostanze stupefacenti, si aggiunge quella anche più diffusa data dal cellulare“: l’allarme arriva da Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, che però ora ha un motivo per gioire.

In Friuli Venezia Giulia è scattato un provvedimento che dovrebbe limitare e disincentivare ancora di più l’uso dello smartphone alla guida: in caso di incidenti stradali la Polizia potrà controllare tutti i dispositivi elettronici in uso al conducente, dal cellulare al tablet, per verificare se siano stati usati appena prima e se abbiano contribuito all’incidente stesso, provocandolo in qualche modo.
Oltre alle conseguenze fisiche per l’autista e gli altri mezzi eventualmente coinvolti, dunque, si aggiungono quelle per la patente, che potrebbe essere a rischio.

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Incidenti stradali, crescono quelli degli autobus del 3,3%

Incidenti Stradali Autobus2429 autobus sono rimasti coinvolti in incidenti nel 2016, in aumento rispetto ai tir che sono 10 volte di più, lo rivela Continental

Quello degli incidenti stradali – leggi qui tutte le novità – è un settore sempre sotto i riflettori, soprattutto per gli enti e gli organi indipendenti come il Centro Ricerche  Continental Autocarro che ha elaborato i dati Istat sul numero diautobus che nel 2016 hanno concluso il loro viaggio con un impatto. Secondo le ultime rilevazioni gli autocarri pesanti(incluse le motrici) coinvolti in un  incidente  stradale  sono  stati 20 mila 642,  con  una  lieve  diminuzione  (-0,5%) rispetto  al  2015. Un trend in crescita invece quello degli autobus che sono aumentati in media del 3,3% rispetto allo stesso anno, un aumento che vede la Sardegna in testa per numero di incidenti con bus schizzato in alto del +51%.

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Veicoli non assicurati: una emergenza nazionale

Le ultime notizie riportate da quotidiani nazionali, locali e giuridici hanno riacceso il faro sul tema della scopertura assicurativa obbligatoriadi milioni di veicoli in Italia. Ora si parla di 5 milioni di autovetture, motocicli, autocarri che non avrebbero un contratto assicurativo in regola. Ma come è possibile?

Si era detto e scritto come la dematerializzazione del contrassegno assicurativo e i maggiori controlli automatizzati avrebbero consentito di contrastare il fenomeno, oltre che ridurre le truffe e i falsi contratti, specie quelli a 5 giorni che invece proliferano sempre più. Nonostante la vigilanza di IVASS e l’attenzione di ANIA a migliorare i mezzi di controllo, la situazione si è aggravata ed è ormai una vera emergenza nazionale, a cui il prossimo Parlamento dovrà fornire risposte immediate. Ma gli addetti ai lavori sanno perfettamente come i “presunti” controlli automatizzati, in realtà non siano mai partiti al cento per cento, se non attraverso un “invito” (ex art. 180 CdS) a presentare la documentazione assicurativa al primo Ufficio di Polizia, in caso che il veicolo risulti scoperto.

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