
Gli incidenti stradali causati da animali selvatici sono più frequenti di quanto si creda e rappresentano un rischio concreto per chi viaggia, specialmente fuori dai centri urbani. Nel 2024 l’Osservatorio Asaps ha registrato 199 incidenti gravi, ovvero con feriti o vittime. Le persone decedute sono state 14, mentre i feriti sono stati 254. Il dato è in aumento rispetto al 2023 e, secondo gli esperti, la situazione potrebbe essere ancora più grave: molti sinistri con soli danni materiali non vengono infatti segnalati, anche perché non sempre coperti dalla normale RC Auto.
La maggior parte degli incidenti si è verificata su strade ordinarie, lontano da autostrade o superstrade principali. Anche se gli scontri avvengono più spesso durante il giorno, la percentuale di quelli notturni resta significativa, nonostante la circolazione sia molto più bassa nelle ore serali. I mezzi più coinvolti sono stati soprattutto le automobili, ma si registrano anche numerosi casi con motocicli e biciclette, e in un caso addirittura un camion. In alcuni incidenti, sono rimasti coinvolti più veicoli contemporaneamente.
La distribuzione degli incidenti varia notevolmente da regione a regione. La Campania è in testa con 32 sinistri gravi. Segue il Piemonte con 17 incidenti. Abruzzo e Sardegna ne hanno registrati 15 ciascuna. Liguria e Marche contano 14 episodi, mentre Toscana, Lombardia e Lazio si attestano a 13. In Puglia si sono contati 12 incidenti, in Emilia-Romagna 9, e in Sicilia 7. Il Friuli-Venezia Giulia ha registrato 6 sinistri, mentre Trentino-Alto Adige e Veneto si fermano a 5. Più contenuto il numero in Molise (4), Calabria (3), e infine Basilicata e Umbria, con un solo caso ciascuna.
Per prevenire questo tipo di incidenti, l’Asaps suggerisce alcune misure concrete: la costruzione di sottopassaggi per la fauna selvatica, l’installazione di barriere protettive lungo le arterie principali e l’utilizzo di catarifrangenti come dissuasori visivi. Un altro aspetto fondamentale è la raccolta delle segnalazioni: ogni incidente segnalato può aiutare a individuare le aree più a rischio e pianificare interventi mirati.
In caso di un incontro improvviso con un animale sulla carreggiata, è importante mantenere la calma. Gli abbaglianti andrebbero spenti, perché possono disorientare l’animale, costringendolo a fermarsi in mezzo alla strada. È meglio evitare manovre improvvise, che possono causare incidenti anche più gravi. I motociclisti, particolarmente vulnerabili in queste situazioni, dovrebbero prestare la massima attenzione nelle zone di passaggio della fauna, soprattutto al tramonto e lungo i rettilinei.
Anche i lavori di sfalcio dell’erba ai bordi delle strade possono aumentare i rischi: il rumore può spaventare gli animali, che si muovono all’improvviso verso la carreggiata.
Prevenzione, attenzione e consapevolezza possono davvero fare la differenza. La sicurezza passa anche da qui.